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OHi Mag Report Geopolitico nr. 36 Nel cuore di una vasta foresta, un tempo regno di quiete e prosperità, il caos aveva preso il sopravvento. Da quando erano arrivate le volpi, astute e opportuniste, il saccheggio, il terrore, la discordia e la paura avevano preso il sopravvento sugli altri animali. Il leone, fiero e coraggioso, e l’orso, possente e leale, decisero di porre fine a questa anarchia. Si incontrarono sotto l’antica quercia e stabilirono un patto: ogni disputa, ogni sopruso, sarebbe stato da loro giudicato e risolto. © RIPRODUZIONE RISERVATA Leggi l'articolo
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OHi Mag Report Geopolitico nr. 35 L'intelligenza artificiale, la robotica e la stampa 3D permettono oggi di raggiungere la compensazione degli investimenti iniziali in tempi molto più brevi. Oltremodo, per quanto riguarda l'automotive, le case automobilistiche favoriscono tra di loro la condivisione di molte parti dei loro modelli, se non intere piattaforme, aumentandone ulteriormente i vantaggi in ordine di scala. Condizioni ideali per trasformare un oggetto di massa in un oggetto d' élite. E i conti tornano dal momento in cui costruire meno auto, con ricavi decisamente più alti, conviene di più che costruirne molte con ricavi risicati all'osso. E in un mondo sempre più geopolitico non poteva che affacciarsi la sua declinazione "geo -consumistica" dove il valore aggiunto non è più l'identità storica dell'industria, ma esclusivamente quella logo -tipica; l'enfasi e la spettacolarizzazione del marchio di fabbrica, stemma o baluardo di un modo di apparenza più che di essenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA Leggi l'articolo
OHi Mag Report Geopolitico nr. 33 In un contesto geopolitico così critico e instabile il ruolo dell'intelligenza artificiale si inserisce soprattutto in ambito militare, e questo potrebbe portare a una rivalutazione del concetto di deterrenza (ad esempio nucleare) e alla nascita di una non meno insidiosa era di "deterrenza informatica" Internet distruggerà la democrazia? E l'intelligenza artificiale cosa distruggerà? Domande ormai sempre più ricorrenti ma che hanno origini in tempi molto più remoti di quanto si possa immaginare. Perché quella che oggi chiamiamo A.I. ha avuto origine già dalle prime scritture sanscrite. Ed è la nostra stessa evoluzione di specie che ci ha portato a questa nuova era che vogliamo credere non appartenere alla nostra esistenza umana ma che invece non potrebbe essere altro che una sua naturale trasformazione come tante altre avvenute in passato. Mario Coletti, professore all'Università IULM di Milano - ma con residenza a Londra e una scia di successi nel campo delle Digital Company come Nextatlas, Capgemini Consulting, Geometry Global, Ogilvy, WPP e Partner, Sparco S.p.A. - ha ben chiaro il percorso culturale che ci ha portati ad una radicale impronta evolutiva della nostra civiltà. © RIPRODUZIONE RISERVATA Leggi l'articolo
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Maggio 2026
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